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Promosso dal
Coordinamento Contro la Centrale a Biomassa
Approfondisce il tema:
dott. Federico Valerio Chimico Ambientale Istituto Tumori di Genova
mercoledì 8 febbraio 2012
Sala Civica c/o Palazzo di Vetro, via Matteotti, Legnago VR
la pericolosità di questi composti non è dovuta alla loro concentrazione nell’aria inalata, ma alla concentrazione, destinata ad aumentare nel tempo, nelle diverse matrici ambientali presenti nella zona di deposizione e lungo la catena alimentare, fino al consumatore finale che, nel caso della specie umana, è la sua prole, nella fase di allattamento al seno.
Il caso frequente della presenza di un’ intensa attività agricola nel comprensorio potenzialmente interessato alle ricadute dei fumi della centrale, sottolinea la necessità di non sottovalutare questo problema.
Purtroppo, le normative europee e nazionali non hanno ancora recepito le conoscenze della comunità scientifica internazionale che suggeriscono l’opportunità che le emissioni di composti organici persistenti e bioaccumulabili e metalli con analoghe caratteristiche tossicologiche, siano normati in base alla quantità complessiva di questi composti (da qualunque fonte emessa) che, annualmente, si deposita al suolo.
La combustione produce vapore in una caldaia, e il vapore muove una turbina che produce energia elettrica tramite un alternatore.
70.000 t=70.000.000 kg= 700.000 q
cioè 192 t o 1920 q o 200.000 kg al gg
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grazie donatella
http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N20073
