NAPOLITANO e la democrazia sospesa…?
Il Presidente legittimamente spiega la sua visione dei fatti e delle sue scelte.
Così, a braccio, direi che uno ha ragione se i fatti gliela danno…
Questo è il governo di Napolitano, l’ha dichiarato lui, e l’ha voluto per non andare alle urne. Tralascio il terrorismo mediatico di Banche, Finanzieri, conflitti di interesse vari, giornali che mai hanno messo fino in fondo il dito sulle piaghe vere del paese facendo una vera analisi sul dato politico del fallimento non solo berlusconiano…i potentati privilegiati hanno cercato in ogni modo di tutelarsi, passando l’idea che il paese sarebbe andato al tracollo.
E così il consenso su Monti e Napolitano cresce…a dire il vero quello su Monti cala…ma è il 44% di chi non voterebbe che preoccupa.
Quando noi diciamo che Monti gode del 60% di consenso e Napolitano dell’80% mostriamo uno spaccato parziale molto parziale. Il 44% del popolo è metà popolo.
Ma anche se questo dato è importante non è su questo che vorrei soffermarmi.
Torniamo al discorso di Napolitano.
Per avvalorare Monti (che poi è un’idea del PD da lui accettata) ha citato la Gran Bretagna come punto di riferimento e confronto.
Intanto sarebbe da spiegare che la GB non ha stima per l’UE e soprattutto di noi italiani, e questo lo sappiamo…manco vengono più i turisti inglesi da noi.
Il Presidente però fa un confronto che non regge.
Cameron e gli altri schieramenti si sono presentati agli elettori con 3 programmi chiari e con un coefficiente di democrazia che la dice lunga sul fatto che loro 2 messi assieme hanno meno di metà degli anni di Napolitano. Ma la coalizione, che poi è fatta dagli schieramenti dei 2 leader (manca il terzo) è nata grazie all’appoggio di Clegg, a tempo, e sui programmi…e vedremo se durerà.
In ogni caso gli eletti alla Camera dei Lord sono usciti dalle elezioni e la proposta dell’accordo ha avuto l’appoggio dell’elettorato in toto.
Per cui la proposta è legittimata a 360°.
Non è la stessa cosa in Italia.
La democrazia è presentarsi alle elezioni e dall’esito delle stesse scegliere la proposta politica se una coalizione non vince netta.
(anche Prodi nel 2006 fece una forzatura ce lo ricordiamo vero…? 14 partiti…che pessimo esempio…!)
Perché non è stato fatto anche in Italia?
Perché Bersani, Casini, Fini, Berlusconi non si sono presentati alle elezioni con un progetto di Grande Coalizione per salvare il paese…?
La verita…?
Io credo che questa classe dirigente (non solo quella parlamentare, vista la diffusione dell’illegalità e le paghe d’oro che danno potere ai poteri già forti condizionando troppo la politica) sia delegittimata da qualsiasi operazione politica.
Ha fallito perché stava portando nel baratro un paese e questo fallimento è soprattutto attribuibile alla Seconda Repubblica non alla Prima. Ce li ricordiamo i commenti degli anni ’90 che si lavavano la bocca con la precedente malapolitica.
Ha fallito perché ha voluto essere nominata con la forza dei partiti senza dare nessuna possibilità di scelta agli elettori.
Ha fallito perché 160 onorevoli hanno lasciato il partito tradendo così il mandato del 2008.
Ha fallito perché chi ha governato più di altri, il cdx, ha nascosto i problemi e non ha fatto nulla per risolverli pur disponendo di una maggioranza schiacciante.
Ha fallito perché soprattutto dal 2008, in pieno probabile default, si è occupata di bloccare l’Informazione, la Giustiza, e fre Condoni…314 deputati (sono ancora tutti lì) hanno sancito la bugia su Ruby che già quella avrebbe dovuto indurre lei Presidente a mandarli a casa tutti.
Per difendere la dignità del popolo.
Suo preciso compito e dovere.
Questo Parlmento ha fallito perché nonostante il crollo del cdx l’opposizione non ha saputo creare un’alternativa e non ha voluto nemmeno tentarla per 3 motivi credo:
1) ai parlamentari sta bene rimanere sulla poltrona fino al 2013, e lo dimostra il loro cattivo esempio di chiedere lacrime e sangue ai poveri mentre loro sguazzano circondati da privilegi inusuali e che non meritano
2) il 3° Polo non ha saputo creare un progetto politico vero ed essere alternativo alla destra di Berlusconi…meglio stare in un luogo indefinito, dove tutto è possibile, dove tutto è lecito. Domanda. Ma Fini, Casini, Rutelli sono la destra…?
3) Il Pd delle 12 anime, tanti sono i punti del suo programma, non sa da che parte stare…perche? Perché non sa chi essere, non sa chi rappresentare…lascia il suo elettorato e i simpatizzanti eternamente sospesi sulle variegate scelte del partito…primarie sì primarie no, Bersani è il candidato premier da statuto ma lo statuto si può cambiare (anche perché limita a 3 mandati l’eleggibilità…3 mandati…? già 2 sarebbero troppi e alcuni farebbero le pulci anche a come conteggiarli i 3 mandati)…con IDV & SEL alcuni, con 3° Polo altri, con nessuno talaltri…ora alcuni senza IDV e domani magari senza SEL…alcuni dicono di sentirsi comunisti (pochissimi), altri non se ne parla di comunismo, altri non sono nemmeno di sinistra, altri ancora si sentono socialdemocratici, alcuni conservatori, altri progressisti, tutti riformisti ma con una propria idea di riformismo (si fanno solo le riforme facili, non quelle utili e necessarie)…laici…? Quest’ultimo punto uno dei veri nodi…laici a parole sì ma mai inimicarsi la Chiesa e rispetto innanzitutto per le sue proposte (parole usate da Bersani più di una volta)…Bersani…LA FEDE FINISCE DOVE INIZIA LO STATO…ricordatelo…!
Questa è la mia fotografia.
Manca l’ultima considerazione sulle “giustificazioni” di Napolitano…perché non ha citato la Spagna…?
La GB faceva più comodo vero…?
In Spagna hanno un debito pubblico alto ma non come quello dell’Italia. Consiglio di leggere l’articolo di oggi su La Stampa:
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/435313/
il debito pubblico spagnolo è circa al 66% del PIL mentre in Italia sappiamo essere al 120%. Ma sappiamo anche che giudicare l’economia di paesi diversi è complesso e può essere furviante.
Ma alcuni dati emergono su tutti. Soprattutto quelli politici.
Zapatero a 47 anni si è dimesso da premier (un anno prima) ed ha indicato le elezioni come la via d’uscita democratica dalla crisi (parole di Bersani)…sapeva che avrebbe perso le elezioni, ma ha voluto così…lui che per molti aspetti aveva continuato la politica di Aznar, pur con le dovute differenze su tantissime scelte, soprattutto quelle sulla laicità e diritti civili…ma l’impianto era un impianto spagnolo…noi non abbiamo un impianto italiano nemmeno ora a 150 anni da…
ZAPATERO ha detto più o meno questo:
“carissimi elettori spagnoli, ho governato abbastanza per portare questo paese ad essere moderno, dotandolo di servizi ed infrastrutture…ho creato le basi per un sistema bancario più trasparente (visto che la bolla immobiliare è esplosa per colpa delle banche e dei loro legami finanziari con gli USA)…ho cercato di equilibrare alcuni sbalzi sociali come le pensioni e la tutela dei più deboli…non sono riuscito a ridurre sensibilmente la disoccupazione ma i disoccupati nel nostro paese almeno non sono cronici perché una certa mobilità c’è e da noi è più facile cambiare lavoro che altrove…avrei voluto dare lavoro a tutti, ci sono riuscito in parte e per un tempo grazie ai lavori pubblici ma non sono riuscito a creare un’industria e un’economia forte e nuova…per fortuna che il nostro turismo è moderno e sempre in crescita…è vero non sono riuscito ad avere l’idea giusta e la forza per superare questa crisi, per questo lascio agli elettori la volontà di decidere su cosa sia meglio.
Io l’ho fatto e l’ho fatto a 47 anni. Voi avete deciso e dato una maggioranza forte al nuovo premier…una maggioranza assoluta che gli consentirà di governare se saprà farlo bene…questo è ciò che conta. La politica non è un mestiere…la politica è un servizio al paese che viene pagato com’è giusto…
Aggiungerei io…noi spagnoli non siamo come gli italiani dove Gasparri (uno su tutti) ammette a Radiouno e senza remore che vive di politica da sempre e non saprebbe cosa fare senza…vi rendete conto di come stiamo in Italia…?
Un ultima cosa Presidente.
Stamattina Mineo a Rainews24 le ha fatto una bella sviolinata.
L’accettiamo perché un direttore ricco di opinioni è un valore e Corradino ha sempre saputo mettere in discussione le proprie convinzioni…la conduzione del suo telegiornale ne è una prova…
Ma una cosa mi ha colpito. Contemporaneamente alla sviolinata per Lei davano le telefonate in diretta di coloro che si alzano col buio e vivono con 5€ l’ora lavorando anche 12 ore…di coloro che nonostante i 600€ mensili la mattina fanno il loro dovere…sono tantissimi Presidente…tantissi e non sono gli unici in difficoltà…la gente sta cambiando l’alimetazione Presidente…mangia uova al posto della carne…insalata al posto dei carciofi che fanno tanto bene…lei Presidente immagino abbia una tavola bene imbandita come i 945 che sta proteggendo e ai quali non ha fatto nessun monito affinchè taglino le loro prebende…neanche una parola. Ha pensato che è meglio giustificare le Sue scelte politiche piuttosto che imporre al governo di chiedere al 10% che detiene 8.000 miliardi di euro di contribuire a salvare il paese e lenire le sofferenze di metà del Popolo Italiano.
Lei a pieno titolo parla di Costituzione e della legittimità di nominare nuovi governi. Ha ragione su questo la nostra carta dice anche questo…Ma non dice che lei deve architettare un governo, lei lo ratifica e le persone le sceglie il popolo Presidente. E visto che lei giustamente richiama la Costituzione si ricordi di difenderla su tutti i fronti…
E’ sicuro di averlo sempre fatto Presidente…?
Io non ne sarei così sicuro.
E credo che il giudizio politico sul suo operato non sia quello da Lei annunciato ieri.
Sarà il tempo a dare queste risposte visto che ancora non le sappiamo.
E si ricordi che il suo popolo non è solo deluso è incazzato e proprio con i politici che lei difende ad oltranza.
Così personalmente mi auguro che Lei ci dia la possibilità di cambiarli presto.
